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Test EAV: caratteristiche e sostanze testate

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L’EAV Intolerance Search è il test più importante della medicina bioenergetica. Il test EAV pone le sue basi scientifiche nei principi della medicina cinese e dell’agopuntura, nella biorisonanza e nella fisica quantistica, secondo la quale tutto quanto è presente in forma materiale esiste prima sotto forma di energia. Quest’ultima è un’importante scoperta fisica, che consente alle nostre apparecchiature di verificare la compatibilità o meno di una sostanza con il nostro organismo.

Il test dell’elettroagopuntura secondo Voll, detto EAV, si basa dunque sulle microcorrenti che attraversano il nostro corpo e vengono misurate sulla pelle a livello dei meridiani di agopuntura.

Misurando la conducibilità dei punti di agopuntura distribuiti nel corpo umano, il test EAV è in grado di valutare la funzionalità dei vari organi, grazie al livello di risonanza fra il segnale elettromagnetico emesso da una sostanza (per esempio il latte) e il punto del meridiano.

LE PATOLOGIE TESTATE CON L’EAV

Tra le patologie testate dal metodo EAV ci sono le seguenti:

  • Faringiti, tonsilliti, linfoadenopatia tonsillare, afte;
  • Riniti, sinusiti, otiti, bronchiti;
  • Cefalea, nevrosi, depressione, vertigini, astenia;
  • Artrite giovanile, artrite reumatoide, artrosi, crampi muscolari, mialgie;
  • Eczema, dermatite, psoriasi;
  • Cistiti ricorrenti, enuresi;
  • Diarrea, gastralgia, colon irritabile, morbo di crohn, ulcere gastroduodenali, colite ulcerosa, dispepsia, aerofagia, meteorismo, nausea;
  • Tachicardia, angina cardiaca, ipertensione;
  • Sterilità, amenorrea, dismenorrea.

LE SOSTANZE TESTATE CON IL METODO EAV

Il test EAV consente di testare un vasto elenco di sostanze tra cui:

  • Additivi e conservanti;
  • Cereali;
  • Solanacee;
  • Sostanze animali e vegetali;
  • Aromi;
  • Uova;
  • Verdure;
  • Carne;
  • Latticini;
  • Pesce;
  • Lieviti;
  • Dolcificanti;
  • Frutta;
  • Legumi;
  • Oli;
  • Spezie;
  • Frutta secca;
  • Condimenti;
  • Fibre e tessuti;
  • Peli (di gatto, di cane, polveri, polline);
  • Bevande (aceto, alcolici, bevande zuccherate, birra, succhi, vino).

Il metodo EAV permette di testare anche un numeroso elenco di batteri, tra cui i batteri veri e propri (nosodi analitici), i miceti (infezioni funginee), i parassiti, i nosodi intestinali e i virus.

Vengono infine testati i “metalli pesanti, tra cui i più importanti sono il nichel e l’alluminio, responsabili di problemi respiratori, reazioni allergiche cutanee e danni al sistema nervoso.

COME SI SVOLGE IL TEST EAV?

Durante l’esecuzione del test EAV il paziente tiene in mano un elettrodo (polo negativo) mentre il medico preme un puntale (polo positivo) sui punti dei meridiani. Nel quadrante di misurazione vengono letti i valori energetici degli organi corrispondenti ai punti testati.

In base alla storia clinica (anamnesi), il paziente, grazie ad un elettrodo posto sul polso, viene messo in contatto con sostanze chimiche, alimenti, farmaci e quanto necessario, di cui si misura la compatibilità o l’intolleranza con l’organismo del paziente stesso.

LA TERAPIA

La terapia dei molteplici disturbi legati a questi fenomeni consiste sia nella parziale che totale eliminazione, spesso temporanea, dei cibi esaminati.

Soprattutto consiste nella ricostruzione di una adeguata flora batterica intestinale, nel drenaggio omotossicologico personalizzato, nell’integrazione nutrizionale, qualora sia necessaria.

La terapia consiste, inoltre, nell’ascolto della storia clinica del paziente che viene preso in carico dal terapeuta e accompagnato verso la soluzione del problema.

 

Studio naturopata Roma - Sani nel Domani